STUDIO DANZA CUS BERGAMO ASD
E’ molto complesso definire cosa è la danza: è uno sport? E’ una disciplina? E’ un arte?

La danza è sicuramente un’arte, un’arte performativa che richiede disciplina e gesto atletico per poter regalare al corpo la libertà di esprime l’animo.

Sin dall’ antichità, la danza è parte dei rituali, è momento di aggregazione della collettività nelle feste popolari e anche occasione di aggregazione, sviluppando la socialità.
La danza è un mondo vastissimo, non solo perché esistono molte forme di danza, ma anche perché è un’arte del corpo in movimento.
Nasce In Italia, dai balli di corte del Rinascimento. Il genere venne ripreso poi dalle corti francesi, che lo svilupparono e lo portarono alla massima espressione durante il 17º -18º secolo. Fu in questo periodo che la danza classica venne codificata nelle sue posizioni e pose. Ecco il perché dei nomi francesi della danza classica.
Da essa si svilupparono poi la danza moderna, la danza contemporanea e tutti gli altri stili di danza a cui assistiamo oggi.

CHE COSA E’ LA ROYAL ACADEMY OF DANCE
La Royal Academy of Dance è la maggiore organizzazione nel mondo per la formazione di allievi e insegnanti che valuta attraverso sessioni d’esame.
È autorizzata al rilascio di attestati, certificati, diplomi di studio e lauree, Includendo anche un programma specifico dedicato ad ex ballerini professionisti, che considerano offrire la propria esperienza professionale nell’ambito dell’insegnamento.
La Royal Academy of Dance è presente in oltre 70 nazioni. L’albo degli insegnanti di tutto il mondo registrati presso l’istituzione è stato costituito nel 1987.
I contenuti dei piani di studio sono strutturati in maniera progressiva per garantire che il livello tecnico di perizia richiesto, rientri nell’ambito delle capacità di apprendimento dell’allievo. Insegnanti in possesso di una valida comprensione dei principi del movimento, nella musicalità e degli aspetti fondamentali del balletto classico, forniscono un programma di studio equilibrato e attentamente pianificato.
Gli insegnanti registrati hanno infatti la possibilità e l’obbligo (almeno ad anni alterni) di presentare allievi agli esami, sono inoltre chiamati ad aggiornamenti annuali riguardati vari aspetti della danza. (didattico, anatomico, psicologico, della sicurezza ….).
Tutto questo concorre a garantire un elevato standard di insegnamento.

IL GIOCODANZA
Il Giocodanza costituisce un percorso di crescita sano, attraverso un’attività ludica dove le componenti principali sono la creatività, l’immaginazione e … tanta fantasia! Corpo, voce, musica, spazio diventano il mezzo per scoprire le potenzialità creative del bambino.Con il Giocodanza gli allievi ricevono gli strumenti necessari per stimolare la fantasia e l’immaginazione, elementi indispensabili al dispiegarsi della creatività, disciplinando – e anche regolando- le loro capacità di espressione. Così, il bambino migliora l’autostima e più consapevole, diviene in grado di gestire questa sua libertà.

Gli anni della propedeutica prevedono l’ elaborazione di elementi importanti e basilari che non sono semplici. Questi elementi di base vengono introdotti nella lezione sotto forma di gioco, precisando che con questo termine si fa riferimento non al gioco ricreativo, ma educativo.
E’ Gioco educativo perché vi sono regole da rispettare e contenuti che altro non sono che le componenti e gli elementi di base della danza. Il gioco non è solo e semplicemente un elemento ludico da introdurre qua e là nell’arco della lezione: la lezione stessa è un gioco … E il gioco ne diventa l’elemento portante.

L’obiettivo del Giocodanza è dunque motivare i piccoli allievi, far sì che essi possano avere un ruolo attivo all’interno della lezione: vanno stimolati e risvegliati la loro creatività, così come vanno risvegliate e stimolati l’efficienza e l’attività fisica. Nel Giocodanza divertimento e gioco divengono gli elementi e le componenti fondamentali della lezione, utilizzando anche oggetti che, trasformandosi in attrezzi giocattolo, forniscono ulteriori input cretti.

Imparare giocando, proprio grazie al divertimento insito nel gioco, porta il bambino a ricercare la qualità del movimento, lo spinge a fare sempre meglio, così che egli arriverà successivamente-per gradi e senza noia-ad acquisire, e poi fare propri, gli elementi della tecnica, che non saranno così sterili o imprigionati, ma andranno ad arricchire il suo bagaglio di conoscenze e il linguaggio corporeo. Riuscirai in tal modo a comunicare le sue emozioni ed il suo danzare sarà allora un danzare cosciente.